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	<title>Barbax Studios &#187; web 2.0</title>
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	<description>web design &#38; modern development &#124;&#124; Social Networking experiments</description>
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		<title>teuliex.it un nuovo social network per gli ex allievi della teuliè</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 19:39:31 +0000</pubDate>
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E&#8217; Antico il mio progetto di creare per gli ex allievi della teuliè uno spazio nuovo, facile,web 2.0, pratico e soprattutto utile. Son ormai 2 anni che ce l&#8217;ho in mente. Oggi il primo passo è stato compiuto. Ho comprato il dominio, cosi da evitare eventuali speculazioni&#8230; poi&#8230; quando il portale sarà completo lo regalerò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_57" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-57" title="stemma Teuliè" src="http://www.barbax.it/wp-content/uploads/2009/07/stemma.jpg" alt="teuliè" width="150" height="195" /></dt>
</dl>
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<p>E&#8217; Antico il mio progetto di creare per gli ex allievi della teuliè uno spazio nuovo, facile,web 2.0, pratico e soprattutto utile. Son ormai 2 anni che ce l&#8217;ho in mente. Oggi il primo passo è stato compiuto. Ho comprato il dominio, cosi da evitare eventuali speculazioni&#8230; poi&#8230; quando il portale sarà completo lo regalerò all&#8217;associazione. Ignoro i tempi di produzione. Teuliex è un progetto lungo, mo sopratutto è di minore importanza rispetto a clunk.  Una volta finito con cluk però prometto&#8230;teuliex è il prossimo progetto. W la teuliè, W il PerreroII</p>
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		<title>Clunk, step 1 ancora: Migrazione su Zend</title>
		<link>http://www.barbax.it/2009/04/14/clunk-step-1-ancora-migrazione-su-zend/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 21:01:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;idea del framework era giusta&#8230; un framework è proprio quello che ci vuole! Una piattaforma dalla quale patire con lo sviluppo solido ed organico di una applicazione complessa come un social network. Il framwork che ho finito due settimane fà non è stato rimandato a settembre. Non bocciato ma non ha pasato completamente l&#8217;esame. Mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-50" title="anteprima" src="http://www.barbax.it/wp-content/uploads/2009/04/anteprima.jpg" alt="anteprima" width="150" height="123" />L&#8217;idea del framework era giusta&#8230; un framework è proprio quello che ci vuole! Una piattaforma dalla quale patire con lo sviluppo solido ed organico di una applicazione complessa come un social network. Il framwork che ho finito due settimane fà non è stato rimandato a settembre. Non bocciato ma non ha pasato completamente l&#8217;esame. Mentre max si prendeva la certificazine Zend&#8230; io lo sviluppavo. Il buon Max, dopo averlo visto mi ha subito corretto gli svarioni e dopo aver implementato una carinissima funzione js che gli avevo chiesto di valutare zend framework. La formazione mia e di Max è completamente diversa, abbiamo approcci spesso diversi ai problemi, però dove serve la visione è una sola. Lo zend framework è una vera figata. Funziona, è scalabile e sopratutto ci costringe ad applica MVC (Model View Controller). Questo pattern è quanto cercavo di implementare con strumenti grezzi e che l&#8217;esperienza di Max ha raffinato con l&#8217;attuale versione di clunk. Siamo ancora a Clunk 0.1 ma questa volta completamente su piattaforma zend e con perfetta applicazien del MVC. Max, bravo!</p>
<p>Max ha quasi completato il porting mentre io mi esercito all&#8217;utilizzo di questo framework che fino a 3 giorni fa era per me uno sconosciuto e che oggi mi sembra uno strumento essenziale senza il quale nemmeno si puo programmare. Il pattern MVC è per clunk un pò come per le pagine web il passaggio da HTML a Xhtml&#8230; una vera rivoluzione!</p>
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		<title>Clunk, step 1: FRAMEWORK</title>
		<link>http://www.barbax.it/2009/02/24/clunk-step-1-framework/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 22:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La storia e il punto della situazione di clunk]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inizio con questo articolo a documentare lo sviluppo di clunk:</p>
<p><img class="size-medium wp-image-39 alignleft" title="logo_clunk" src="http://www.barbax.it/wp-content/uploads/2009/02/logo_clunk-300x112.jpg" alt="waiting clunk" width="300" height="112" /></p>
<p> </p>
<p>Clunk, il mio social network è nato nel lontanissimo natale del 2007 quando stavo lavorando ad un portale di serate per il mio amico <a title="Walter Caputo" href="http://www.waltercaputo.it" target="_blank">Walter Caputo</a>. In quel natale ero ancora agli inizi dei miei studi di designer e sviluppatore php però avevo già chiara una cosa&#8230; il web 2.0. Riflettendo e progettando il portale per Walter è nato clunk. Poi in realtà a walter e alla sua agenzia ho fatto un altro sito per pubblicare le serate e gli eventi (<a href="http://www.1nf.it" target="_blank">vedilo qui</a>). Intanto clunk andava avanti in background.<span id="more-38"></span>Ho iniziato dal database. Grazie a VIVIANA (:)grazieeeee)  i database mi son da subito piaciuti. Lei meli ha fatti studiare un pochetto e col tempo ho imparato a progettarli piu o meno come si deve. Il progetto del DB  di clunk è a dir poco emozionante. Come sempre ho utilizzato il classico ER per la modellazione ed è talmente bello che quel progetto li è il quadro che c&#8217;è appeso di fronte a me in quasto momento di fronte la mia scrivania. Sentimentalismi a parte, è un bel lavoro.</p>
<p>Dopo il database ho pensato di iniziare a lavorare allo scripting, al sowtware vero e proprio..però da subito mi son trovato male. Insoddisfatto è la parola giusta. Quello che scrivevo non mi smbrava maturo. Infatti,  dandomi a giustificazione scuse sempre piu o meno plausibili ho postadato (di due anni <img src='http://www.barbax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) la scrittura vera e propria del software. In dua anni ho acquisito la giusta esperienza per affrontare un progetto del genenere con l&#8217;adeguata maturità. Un pò di ingegneria del software, qualche pattern e soprattutto un partner <img src='http://www.barbax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  (<a href="http://www.maintux.wordpress.com" target="_blank">Maintux</a>) hanno finalmente dato origine all&#8217;attuale edizione del progetto.</p>
<p>Ciò che è cambiato è sopratutto l&#8217;approcio. Le esperienze lavorative precedenti mi avevano fossilizzato sulla creazione dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Content_management_system" target="_blank">CMS</a>.  Del resto la mia <a href="http://www.185fierezza.it" target="_blank">tesi di laurea</a> è stata sviluppata con questa mentalità. Quello che ci voleva era una riflessione profonda che fortunatamente è arrivata. Quello che ci voleva, per convincermi a iniziare era l&#8217;idea di creare un framework. Una bella cornice di sw leggero con tutte le funzioni necessarie:riconoscere gli utenti, comunicare con loro.  Questo è quanto c&#8217;è attualmente: la cornice.  Una finestra di terminale che affaccia sul framework. La versione attuale è in grado di fare log on e log off, tenere traccia dell&#8217;utente nel tempo, di mandare all&#8217;utente messaggi. PHP,MYSQL,AJAX, pochi kb di software alla base di tutto.  </p>
<p>welcome in clunk beta 0.01</p>
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		<title>Applicazioni aziendali in 2.0</title>
		<link>http://www.barbax.it/2009/01/28/applicazioni-aziendali-in-2-0/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 23:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Può una web application aziendale essere 2.0? La risposta è SI!
Il 2.0 è una filosofia, un modo di pensare il web ma sopratutto è un approccio.  La filosofia 2.0 parte dal presupposto che il lavoro fatto dalla somma di infinitesimi contributi è meno costoso dello stesso lavoro fatto da una sola persona. Wikipedia è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Può una web application aziendale essere 2.0? La risposta è SI!</p>
<p>Il 2.0 è una filosofia, un modo di pensare il web ma sopratutto è un approccio.  La filosofia 2.0 parte dal presupposto che il lavoro fatto dalla somma di infinitesimi contributi è meno costoso dello stesso lavoro fatto da una sola persona. Wikipedia è l&#8217;esempio più chiaro. Una qualunque azienda è di per se, concettualmetne, una struttura di tipo 2.0. Si, avete capito bene: azienda=2.0. Diversi operai fanno diversi lavori che assieme permettono ai capibranca di raggiungere altri risultati che sommati tra loro permettono (o ahinoi non permettono) il raggiungimento degli obiettivi aziendali. L&#8217;operaio è dunque l&#8217;utente di wikipedia che scrive una voce dell&#8217;enciclopedia. I capibranca sono gli amministratori che verificano la qualità e la consistenza del lavoro degli operai/autori. Tutti contribuiscono al successo dell&#8217;Azienda, enciclopedia.</p>
<p><span id="more-65"></span></p>
<p>Partendo da questa sofistica descrizione aziendale è interessante pensare a come progettare in quest&#8217;ottica delle applicazioni.  Immaginiamo di dover creareun gestionale per una azienda che eroga corsi, ovvero vende corsi eterogenei tra loro. Quest&#8217;azienda ci chiede di creare un software che gestisca i docenti, contenga ovviamente anagrafiche e contatti e che gestisca le propensioni dei docenti. E&#8217; verosimile che l&#8217;azienda abbia bisogno di sapere quale docente sia preparato in una certa materia, ma possiamo supporre che all&#8217;azienda faccia piacere anche sapere se un docente si sente preparato o meno in un determinato corso. La risposta a tutte queste risposte è solo una: 2.0.</p>
<p>Se state pensando ai docenti presenti nel portfolio aziendale come a degli utenti&#8230;siete sulla strada giusta. Proseguendo su questa strada potete immaginare che la nostra applicazione si componga di dua parti. La prima parte potrebbe essere una parte gestionale che si occupa di aggiornare il portfolio dei corsi erogabili, la gestione dei clienti, gestione dei corsi e gestione contabile. La seconda parte potrebbe invece essere dedicata ai nostri docenti/utenti.  Ogni docente dovrebbe avere la possibilità di accedere ai suoi dati e modificarli (è suo interesse del resto). Ogni docente dovrebbe essere in grado di potere visionare i corsi che la nostra azienda eroga. Fin qui&#8230;c&#8217;è ben poco di 2.0! La vera rivoluzioneper le dinamiche aziendali potrebbe venire dal permettere ai docenti di autovalutarsi per tutti i corsi erogati. Se un docente ha interesse a insegnare per un dato corso, avrà interesse a valutarsi positivamente per quel corso. Viceversa se un certo corso è per lui materia oscura non si valuterà affatto.  Abbiamo in questo modo ottenuto un meccanismo di autovalutazione che permette all&#8217;azienda di prima di avere un portfolio docenti che è aggiornato (è il docente che lo fà) e sopratutto non vi è l&#8217;onere da parte dell&#8217;azienda di chiedere ad ogni docente le competenze professionali pregresse o magari in via di definizione. Vi sembra poco? Pensate ad intervistare un migliaio di docenti in città diverse. Pensate alla fatica che costerebbe cercare nuovi docenti per ogni nuovo corso aggiunto al portfolio corsi. Il web 2.0 demoltiplica il lavoro ed è estremamente affidabile. Vien da se che è possibile dare un peso diverso ai diversi docenti e mettere a sistema le autovalutazioni con eventuali profili psicologici o anche tenere in considerazione la percentuale di successo dei corsi precedenti. Non credete che questo sia possibile? Chiedete ad <a title="Infologos" href="http://www.infologos.it" target="_blank">INFOLOGOS</a> cosa ne pensano <img src='http://www.barbax.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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