Organizzare un addio al celibato non è mai cosa facile.
Prima di tutti bisogna capire cosa si vuole. Prima di organizzarlo la prima volta ero convinto che l’addio al celibato fosse fatto di donne nude che ballavano davanti il futuro sposo, della serie guardare e non toccare. Poi però mi son scontrato con la realtà e non mi sembrava ne opportuno ne adeguato fare una cosa del genere.
L’idea
L’addio al celibato, deve essere qualcosa che da un taglio col passato. Una serata indimenticabile per il futuro sposo, una serata di bagordi tra amici, dove si fan stupidaggini, si ride e si beve tanto. Per incastrare tutto questo allora abbiam pensato, ispirati dalla rete, ad una “caccia al tesoro”. L’idea era di far conquistare le virtù del matrimonio attraverso delle prove e pagando dei pegni.
La convocazione:
Alla povera vittima è stata fatta recapitare sul posto di lavoro una lettera a firma del suo datore di lavoro (consenziente) dove lo si terrorizzava dicendo che era stata accettata la sua domanda di trasferimento. Scritto in piccolo c’era scritto che per rinunciare al trasferimento avrebbe dovuto presentarsi un tal giorno, a una certa ora, in un certo bar (La Corte Sconta di Padova).
La prima virtù:
Arrivato al bar, è stato accolto con gran casino da tutti noi. Lo abbiam costretto a denudarsi della camicia e fatto mettere una maglia preventivamente preparata con su scritto: AIUTO, tra poco mi sposo!Poi ha indossato lo zainetto che conteneva all’interno tutto il materiale che abbiam usato durante la serata per torturarlo e l’imbuto collegato alla tubo di gomma, nel quale randomicamente versavamo un pò dei 5 litri di vino che avevamo portato con noi e che lui doveva bere senza protestare.

Gli è stata allora consegnata allora la prima busta istruzioni che recitava:
Vai al banco e chiedi al barista una Rigogliosa Fava,
quando hai finito il bicchiere, torna al banco e chiedi se c’è altro!
Ovviamente avevamo preventivamente preso accordi con il barista che è stato al gioco alla grande e devo essere onesto.. ha calcato alla grande la mano sui bicchieri di vino (sarà stata la compassione per il poveretto che si sposava). Usciti fuori beviamo e gli ricordiamo che deve tornare a chiedere se c’è altro per lui.
Entrato dentro il barista gli propone un un indovinello:
Se la virtù vuoi conquistare,
senza pegno pagare,
la risposta mi devi dare:
Quant’è due piu due diviso due?
Come si può vedere.. può essere inteso come (2+2)/2 o come 2+(2/2) e quindi, qualunque fosse stata la risposta, avrebbe sbagliato. Ed ecco che il barista gli porge il 2° Bicchiere ancora più colmo di quello di prima.
Uscito fuori forniamo alla povera vittima un megafono e gli facciam leggere il contenuto della prima busta:
BUSTA n° 1
Finalmente qui sei giunto e sei pronto ad apprendere i doni che stai per ricevere. In questa serata felice,goliardica e mesta (poverino, tra poco finisce la festa) con tre doni tornerai a casa.
Ti verranno donate le 3 virtù del matrimonio.
Ma le virtù non si regalano e dovrai conquistarle, con asperrima lotta, sangue e tanto vino. Un uomo per poter vivere deve prima morire, e tu da domani, vivrai, grazie a noi e alle virtù che ti doneremo.
Prima di iniziare però devi conoscere:
->La sveglia dell’amore: Quando sentirai squillare la sveglia dell’amore avrai 15 secondi per abbracciare una gentil dama. L’abbraccio, caloroso, deve durare 30 secondi almeno. Qualora non rispetterai questi dettami verrai sottoposto alla pena del dado della tortura
->Dado della Tortura: E’ il tuo giudice. E’ lo strumento che decide quale parte del tuo corpo subirà pena fisica.
->Bottiglione dell’amicizia. Questo già lo conosci! Questa sera però sarà accompagnato dalla ‘cannola della salvezza’ che sarà il tuo abbeveratoio esclusivo, per tutta la serata!
A questo punto, sei pronto a voltar pagina e leggere della prima prova.
e la prima prova è stata:
1^ PROVA
In 30 minuti fai firmar. Così come previsto sulle stesse le 5 petizioni popolari che ti verran consegnate una alla volta. Allo scadere dei 30 minuti dovrai già trovarti “AI DO ARCHI”
Le petizioni erano oltremodo sconce e avevano tutte un target, ovvero per ogn’una c’era definito da chi andassero firmate. Lo scopo ovviamente era divertirci, far casino e fargli pagar pegno.
Un esempio di petizione è questa:
Petizione Popolare per la liberalizzazione della fxxa. Proponendo questa petizione tu proponi di istituire il reato di “fxxa di legno” per qualunque donna si trovi in territorio italiano e non faccia sesso per più di 24h. La pena è la reclusione da 2 mesi a 2 anni e la multa da 200 a 2000€.
Regole:
La petizione và firmata da
1 ragazza strafiga
1 ragazza bionda
1 ragazza pelosa
1 ragazza con la mazza
1 ragazza brutta
Come si può imaginare… mezzora per far firmare 5 di queste petizioni alle ragazze da noi decise è un temo iniquo, per cui abbiam concesso 5 minuti per ogn’un’una delle petizioni. Ad ogni petizione (quindi tutte) non completata in tempo lanciavamo il dado che decideva quale parte del corpo depilare con le strisce depilatorie. Lo abbiam depilato un pò ovunque nel corso della serata. Svolgere queste prove è stato uno spasso, per noi e per lui. Siam incappati anche in un addio al nubilato, per cui anche lì, casino, baccano. Inoltre la sveglia dell’amore ha suonato tantissimo in questa prima fase ed ogni volta che il conteggio iniziava si alzava il coro 1, 2 ,3 ..; se una delle vittime non si concedeva all’abbraccio di 30 secondi.. bhe.. il dado era li pronto! Ovviamente in tutta questa fase.. l’imbuto è stato strausato!
Passata la mezzora siam arrivati al 2° bar dove gli abbiam consegnato la prima virtù, ovvero la fedeltà, simboleggiata da un cappio che ha indossato tutta la serata.
Ci son ancora 2 virtù da consegnare
…


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