Prefazione
Capire Fellini, il suo cinema, la sua maestria e la sua arte non è impresa facile. E’ facile rimanerne impressionati. E’ facile cogliere la singolarità del suo animo attraverso le sue opere. Tutt’altra storia è partecipare in maniera consapevole all’universo di emozioni, immagini e sensazioni che il maestro trasmette attraverso le sue pellicole. La prima volta che si osserva Fellini probabilmente non se ne coglie la grandezza. Tutto cambia quando si possiede la giusta chiave di interpretazione, o quando si è iniziato ad apprezzare Fellini.
La prima volta che ho visto un film di Fellini è stato durante una proiezione alla mostra retrospettiva a lui dedicata tenutasi a Padova nell’anno 2008. Ricordo le sensazioni in me suscitate la prima volta che ho visto Amarcord. Tale film aveva suscitato in me un senso di curiosità . Ho iniziato a chiedermi il significato di talune scene e di certi personaggi. Successivamente ho avuto modo di leggere al riguardo del film, di acquisire la chiave di lettura ed ho iniziato ad apprezzare il maestro. Scostandomi dalla scaletta della retrospettiva e seguendo consigli di amici ho visto 8½. Prima di vedere tale film, questa volta, ho letto prima qualcosa al riguardo. Le mie lettture sono state molto profique e mi hanno permesso di apprezzare al pieno il film. In questo elaborato tenterò una sommaria analisi della figura di Fellini, senza tralasciare note biografiche. Seccessivamente tenterò l’analisi di due dei titoli che mi hanno maggiormente colpito: 8½ ed Amarcord.


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